Le piante del mio piccolo balcone: quali ho scelto e come le curo

 

Dopo avervi mostrato la parete verde che ho realizzato sul mio balcone, mi sono resa conto che vi avevo raccontato molto della struttura, delle luci e dell'organizzazione dello spazio, ma relativamente poco delle vere protagoniste del progetto: le piante.

E così oggi voglio presentarvele una per una.

Quando ho iniziato non volevo semplicemente comprare tante piante e sistemarle dove capitava. Il mio balcone è piccolo e ogni vaso occupa spazio prezioso, quindi ho cercato di dare a ogni pianta una posizione e, soprattutto, un motivo per essere lì.

Alcune le ho scelte perché scendono lungo il mobile e creano quell'effetto di parete verde che desideravo. Altre perché profumano. Altre ancora perché posso utilizzarle in cucina.

E poi ci sono i fiori, perché un po' di colore non poteva mancare.

🌿 Pothos: la mia cascata verde

Il pothos è una delle piante che più contribuiscono all'aspetto della mia parete verde.

L'ho sistemato nella parte alta della struttura proprio per permettere ai suoi rami di scendere liberamente lungo il mobile.

Quando l'ho posizionato era molto più piccolo. Adesso le foglie stanno lentamente conquistando lo spazio intorno e questo è esattamente l'effetto che cercavo.

Il pothos preferisce una posizione luminosa ma senza un sole diretto troppo forte. Controllo sempre il terreno prima di annaffiarlo: se i primi centimetri sono ancora umidi, aspetto.

Una delle cose che mi piacciono di questa pianta è proprio la sua capacità di trasformare uno scaffale piuttosto geometrico in qualcosa di più naturale.

Non voglio neppure controllarne troppo la crescita. L'idea è lasciare che, con il tempo, alcuni rami diventino molto lunghi.



🌿 Edera: per nascondere i bordi del mobile

Anche l'edera ha una funzione precisa.

L'ho utilizzata soprattutto lungo uno dei lati della struttura perché volevo nascondere gradualmente i montanti in legno.

È una pianta che cresce e si allunga facilmente e questo la rende molto interessante quando lo spazio a terra è poco.

Cerco però di controllarla.

Quando alcuni rami iniziano ad andare nella direzione sbagliata, li accompagno oppure li accorcio. Non voglio che invada completamente le altre piante.

L'edera mi ha insegnato anche una cosa: in un piccolo giardino verticale non basta scegliere piante belle. Bisogna immaginare come saranno tra sei mesi o un anno.



💜 Lavanda: colore e profumo

La lavanda è arrivata per un motivo completamente diverso.

Avevo tanto verde, ma mancava qualcosa.

Volevo un po' di colore e soprattutto una pianta che desse immediatamente l'idea di stare all'aperto.

La lavanda ama il sole e soprattutto non ama avere continuamente le radici bagnate, quindi per lei ho utilizzato un vaso con un buon drenaggio.

Prima di annaffiarla lascio asciugare il terreno.

Durante la fioritura è probabilmente una delle piante più belle del balcone. E il suo profumo, soprattutto nelle giornate calde, è un dettaglio che nessuna decorazione artificiale potrebbe sostituire.



🌿 Rosmarino: bello, resistente e utile

Se devo scegliere una pianta che non poteva assolutamente mancare, probabilmente è il rosmarino.

Lo utilizzo in cucina e mi piace moltissimo anche esteticamente.

Ha bisogno di una posizione luminosa e non necessita di essere continuamente annaffiato. Anche in questo caso faccio molta attenzione ai ristagni.

Ogni tanto taglio qualche rametto per cucinare e questa piccola potatura continua aiuta anche a mantenerlo ordinato.

Mi piace l'idea di avere sul balcone qualcosa che non sia soltanto bello da guardare, ma che possa finire direttamente nei miei piatti.



🌿 Timo: piccolo ma utilissimo

Accanto al rosmarino ho inserito anche il timo.

Occupa pochissimo spazio, profuma ed è una delle aromatiche che utilizzo più volentieri.

Anche lui preferisce una zona luminosa e un terreno che dreni bene.

È perfetto per il mio progetto proprio perché rimane abbastanza compatto: quando si lavora con un balcone piccolo, anche le dimensioni che una pianta raggiungerà da adulta sono importanti.

Rosmarino e timo sono diventati praticamente il mio piccolo angolo mediterraneo.






🌱 Basilico: quello che controllo più spesso

Il basilico richiede decisamente più attenzioni.

Durante i periodi caldi controllo il terreno molto più frequentemente rispetto a quello di rosmarino e timo.

Ho quindi evitato di mettere tutte queste aromatiche nello stesso vaso.

Esteticamente sarebbe stato bello, ma sarebbe stato poco pratico: hanno esigenze d'acqua differenti.

Il basilico ha il suo contenitore e questo mi permette di gestirlo separatamente.

Quando raccolgo le foglie cerco di farlo in modo da favorire una crescita più folta e, quando compaiono i fiori e voglio continuare a produrre foglie, elimino le cime fiorali.

È una piccola attenzione che fa una grande differenza.



🌱 Prezzemolo: semplice ma sempre presente

Il prezzemolo non è forse la pianta più spettacolare della mia parete verde, ma è una delle più utili.

L'ho sistemato in una zona luminosa ma relativamente protetta.

Cerco di mantenere il terreno leggermente umido senza però lasciarlo completamente bagnato.

Quando ne ho bisogno taglio le foglie più esterne e lascio sviluppare quelle centrali.

E devo ammettere che andare sul balcone a prendere un po' di prezzemolo fresco mentre sto cucinando mi dà una soddisfazione incredibile.

Sono piccole cose, ma è proprio per questo che volevo un balcone verde.



🌸 Erba cipollina: l'aromatica che sembra un fiore

L'erba cipollina è stata una piacevole sorpresa.

Mi piace perché occupa poco spazio, è utile in cucina e quando fiorisce produce quei piccoli fiori tondeggianti violache sembrano quasi una decorazione.

La tengo in un vaso separato e raccolgo le foglie tagliandole quando mi servono.

Insieme alle altre aromatiche crea un piccolo orto che occupa pochissimi centimetri.

E questa, per me, è la dimostrazione che non serve avere un grande terrazzo per coltivare qualcosa da mangiare.



🌼 Margherite: serviva un po' di allegria

A un certo punto ho guardato il balcone e ho pensato: è molto verde, forse troppo.

Così sono arrivate le margherite.

Le ho sistemate soprattutto nelle fioriere vicino alla ringhiera, dove ricevono una buona quantità di luce.

Il bianco dei fiori ha cambiato immediatamente l'aspetto di quella zona.

Durante la fioritura elimino regolarmente i fiori appassiti e controllo più spesso il terreno, soprattutto nelle giornate calde.

Sono una presenza semplice, ma rendono tutto il balcone molto più allegro.



🤍 Gelsomino: il mio progetto a lungo termine

Infine c'è il gelsomino, o più precisamente il rincospermo, quello che spesso chiamiamo falso gelsomino.

Questa è una delle piante che considero un piccolo investimento per il futuro del balcone.

L'ho scelto perché è sempreverde e perché, crescendo, può creare una bellissima parete vegetale.

Durante la fioritura produce piccoli fiori bianchi molto profumati.

Per ora lo sto semplicemente accompagnando nella crescita, indirizzando i nuovi rami dove voglio che si sviluppino.

Tra qualche anno probabilmente sarà completamente diverso.

Ed è proprio questo che mi affascina.



Non tutte ricevono la stessa acqua

Questo è probabilmente l'errore che avrei fatto all'inizio: vedere tutte le piante vicine e pensare di annaffiarle contemporaneamente.

Adesso non lo faccio.

Controllo il terreno, non il calendario.

Rosmarino, lavanda e timo preferiscono condizioni più asciutte e un ottimo drenaggio.

Basilico e prezzemolo richiedono invece controlli più frequenti, soprattutto con il caldo.

Anche l'esposizione cambia molto le cose: un vaso piccolo esposto al sole può asciugarsi molto più rapidamente dello stesso vaso sistemato all'ombra.

Per questo non seguo la regola del tipo “annaffio tutto ogni tre giorni”.

Tocco il terreno e osservo la pianta.

Anche la posizione delle piante cambia

Un'altra cosa che ho imparato è che non considero definitiva la posizione di ogni vaso.

Il sole cambia durante l'anno.

Una zona che in primavera riceve poche ore di luce può diventare molto più calda in estate.

Inoltre le piante crescono e iniziano a farsi ombra tra loro.

Per questo ogni tanto sposto qualche vaso.

È uno dei vantaggi di aver utilizzato tanti contenitori indipendenti invece di creare un'unica grande fioriera.

Il mio balcone sta ancora crescendo

Queste sono le piante che oggi formano il mio piccolo balcone verde, ma non credo che saranno per sempre le stesse.

Alcune cresceranno moltissimo, altre probabilmente dovranno essere sostituite con il cambio delle stagioni e sicuramente prima o poi arriverà qualche nuova pianta.

Ma non voglio avere fretta.

Una delle cose che sto imparando con questo progetto è proprio questa: un piccolo spazio verde non si costruisce tutto in un giorno.

Cresce lentamente.

Si prova una pianta, la si sposta, si scopre che in un punto sta meglio che in un altro. Qualche volta si sbaglia e si ricomincia.

Ed è forse questa la parte più bella.

E adesso voglio conoscere le vostre piante 🌿

Quale di queste avete già sul vostro balcone?

Pothos, edera, lavanda, rosmarino, timo, basilico, prezzemolo, erba cipollina, margherite o gelsomino?

E soprattutto: c'è una pianta che secondo voi manca assolutamente nel mio piccolo balcone verde?

Scrivetemelo nei commenti. Potrei scegliere proprio una delle vostre proposte come prossima pianta da aggiungere al balcone di Piccolo Verde Italia.

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